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Decreto Legislativo 14 Marzo 2013, n. 33

Art. 29, c. 1, d.lgs. n. 33/2013Art. 1, c. 15, l. n. 190/2012Art. 32, c. 2, l. n. 69/2009, Art. 5, c. 1, d.p.c.m. 26 aprile 2011; Art. 29, c. 1, d.lgs. n. 33/2013Art. 1, c. 15, l. n. 190/2012Art. 32, c. 2, l. n. 69/2009, Art. 5, c. 1, d.p.c.m. 26 aprile 2011

Bilancio di previsione di ciascun anno in forma sintetica, aggregata e semplificata, anche con il ricorso a rappresentazioni grafiche;
Bilancio consuntivo di ciascun anno in forma sintetica, aggregata e semplificata, anche con il ricorso a rappresentazioni grafiche.

Bilancio preventivo e consuntivo

Breve guida alla lettura del Bilancio

La contabilità degli Enti Locali è detta finanziaria ed è intesa essenzialmente come contabilità autorizzativa o autorizzatoria: la gestione dell'Ente si esplica attraverso la preventiva approvazione da parte dell'organo consiliare -entro il 31 dicembre salvo proroghe- di un bilancio contenente gli aspetti finanziari dei fatti di gestione previsti nel periodo cui il bilancio si riferisce.

Sono inserite nel bilancio di previsione le entrate che si prevede di accertare e le spese che si prevede di impegnare nel periodo cui il bilancio si riferisce.
Il bilancio, da un lato, assume una rilevanza politico-amministrativa in quanto racchiude i programmi e gli indirizzi di gestione che la Giunta, organo esecutivo, deve attuare nell'arco di tempo considerato, dall'altro, è anche vincolante poiché si pone come uno strumento giuridico necessario per l'effettuazione delle spese ed il reperimento delle entrate.

Lo stanziamento di spesa in un determinato intervento o capitolo costituisce lo strumento giuridico necessario per l'erogazione della spesa stessa in quanto gli stanziamenti costituiscono limite agli impegni, mentre lo stanziamento di entrata autorizza il reperimento delle relative entrate.

Riguardo alla struttura, il bilancio preventivo è diviso in due parti:
- Entrate si suddividono in titoli, categorie, risorse;
- Spese in titoli, funzioni, servizi, interventi.

Le risorse e gli interventi costituiscono, rispettivamente per l'entrata e per la spesa, le unità elementari del bilancio.

Successivamente all'approvazione del bilancio di previsione, la Giunta approva il Piano esecutivo di gestione (P.E.G.), che contempla una ulteriore suddivisione dei servizi in centri di costo e delle risorse dell'entrata e degli interventi della spesa in capitoli nonché una precisa ed articolata individuazione degli obiettivi assegnati alle strutture interne dell'Ente. Ai sensi dell'articolo 3, comma 2, lett.g-bis del D.L. 174/2012, convertito con modificazioni dalla L. 213/2012, sono unificati organicamente, nel Piano Esecutivo di Gestione, il Piano Dettagliato degli Obiettivi di cui all'art. 108, comma 1 del T.U. 267/2000 e il Piano della Performance di cui all'art. 10 del D. Lgs 150/2009, da adottarsi in coerenza con i contenuti e il ciclo della programmazione finanziaria e di bilancio.

Tra i tanti principi che informano il bilancio si evidenzia il principio del pareggio che prevede che l'importo complessivo delle entrate deve essere uguale a quello delle spese.

Dopo l'approvazione del bilancio preventivo segue la gestione dello stesso attraverso le fasi di entrata: accertamento, riscossione e versamento; e di spesa: impegno, liquidazione e pagamento.

La gestione finanziaria si conclude con l'approvazione da parte dell'organo consiliare, entro il 30 aprile dell'anno successivo, del conto del bilancio o rendiconto finanziario che evidenzia il risultato finanziario della gestione in termini di avanzo, disavanzo o pareggio.


Legislazione

Le norme principali che disciplinano l'attività degli Enti Locali sono contenute nel Decreto Legislativo n.267 del 2000.


Per ulteriori informazioni: Servizio Bilancio e Programmazione, Tel. 079781246 - Ufficio del Dirigente: Tel. 079781218.

  Triennio 2016-2018 - Bilancio Preventivo

  Anno 2015 - Bilancio Preventivo

  Anno 2015 - Bilancio Consuntivo